Addio Stefano Benni
Oggi é venuto a mancare uno dei miei autori preferiti Stefano Benni. Io vorrei ricordarlo cosi, con una delle piú belle descrizioni di sempre del lecchino
“Ero pronto a tutto, quando entrammo nel sotterraneo dove era custodito l’Archivio Zero. Ma quello che mi trovai di fronte era la peggior disgrazia che potessi immaginare. Un leccapiedi. Non esiste arma più terribile in dotazione a un Regime. Il suo intuito nel giudicare chi conta e chi non conta è infallibile. È difficile corromperlo perché sa chi può dargli di più. Non può essere adulato, perché l’adulazione è il suo terreno privilegiato. Non può essere spaventato, perché sa chi può proteggerlo. Sa chi sale e chi scende le scale delle gerarchie: una sua occhiata di disprezzo è la prova più sicura di una carriera finita.”
Stefano Benni, Baol. Una tranquilla notte di regime

Oggi é venuto a mancare uno dei miei autori preferiti Stefano Benni. Io vorrei ricordarlo cosi, con una delle piú belle descrizioni di sempre del lecchino
“Ero pronto a tutto, quando entrammo nel sotterraneo dove era custodito l’Archivio Zero. Ma quello che mi trovai di fronte era la peggior disgrazia che potessi immaginare. Un leccapiedi. Non esiste arma più terribile in dotazione a un Regime. Il suo intuito nel giudicare chi conta e chi non conta è infallibile. È difficile corromperlo perché sa chi può dargli di più. Non può essere adulato, perché l’adulazione è il suo terreno privilegiato. Non può essere spaventato, perché sa chi può proteggerlo. Sa chi sale e chi scende le scale delle gerarchie: una sua occhiata di disprezzo è la prova più sicura di una carriera finita.”
Stefano Benni, Baol. Una tranquilla notte di regime

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