Un Astemio al Tezo Databeers


Card image cap
Photo by Adam Wilson on Unsplash


Personalmente io adoro i raduni informatici e di data scienze, sono strani nel senso bello. Uno di quelli a cui riesco a partecipare di più in assoluto è il DataBeers di Venezia.

Ho partecipato dalla prima iterazione a questo evento e, dal mio punto di vista, questa terza iterazione è stata la migliore. Ci sono stati tre interventi di altrettante persone diverse:

Attraverso degli algoritmi randomizzati o dati reali è possibile tradurli in oggetti fisici quali tavoli, sedie o lampade. Hanno utilizzato le “metaball” per la costruzione di un tavolo di design

Lorenzo Speranzoni di Larus mostra l’utilizzo dei database a grafo (utilizzato con Neo4J) per seguire i dati dei Paradise Papers. Molto interessante a livello di “lezione” in quanto mostra la reale utilità delle connessione dei dati, che risulta essenziale in alcuni casi, rispetto ad avere solo il dato in se.

Fabiana Zollo, di Ca’ Foscari, ci parla delle bufale online e della loro diffusione grazie alla nostra enorme produzione di dati. Il problema fondamentale di questo periodo è nato dal fatto dal fatto che i media sono stati “materializzati” e resi indipendenti portandoli a essere plasmati dalla volontà del lettore stesso. Questo porta le persone a cercare informazioni che sono già allineate con le nostre ideologie

Personalmente mi sono piaciuti molto tutti gli interventi e ho finalmente trovato una ditta (Appleby) che utilizza Neo4J nei loro progetti.

Il loro prossimo evento sarà l’anno prossimo e non vedo l’ora che arrivi anche se sono astemio.

by Fundor 333


databeers datascienze

comments powered by Disqus